Provincia di Treviso: Chi lavora? In quali settori? E con quali mansioni?

Sono stati resi noti oggi i dati frutto di una ricerca commissionata da Openjob alla propria filiale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. Ne è emerso un quadro molto interessante sui comparti produttivi che, ad oggi, sono maggiormente in grado di assicurare assorbenza occupazionale e sui mestieri che, concretamente, vengono oggi richiesti dalle imprese locali.
 
I numeri si riferiscono all’attività svolta dall’inizio dell’anno a oggi.
 
Si comincia dal settore arredamento: per aziende del comparto, Openjob ha fatto partire 34 contratti di lavoro in questi primi 5 mesi e mezzo dell’anno. Il 2° posto, con 32 assunzioni, spetta invece alla meccanica e metallurgia. Segue, al 3° posto, il comparto della gomma-plastica. 14 assunzioni sono state invece garantite nel settore alimentare. Altri comparti che risultano comunque attivi sono stati: trasporti, serramenti, edilizio, commercio, chimica e cartotecnica.
 
Ma quali mestieri hanno svolto le persone che hanno cercato impiego e sono quindi state assunte dalla filiale Openjob di via San Pio X? Al 1° posto – con 36 assunzioni - troviamo gli addetti alle macchine, al 2° posto – con 23 persone assunte – si trovano invece gli addetti all’assemblaggio e al montaggio, mentre in 13 si sono occupati della movimentazione delle merci. Al 4° posto, infine, con 10 assunti, gli addetti all’imballaggio. Altri mestieri svolti: addetti alla lucidatura, alle pulizie, autisti, caldaisti, carpentieri, macellai, programmatori, saldatori, verniciatori, impiegati tecnici e generici. Pochi, quindi, i colletti bianchi.
 
Discorso a parte meritano gli infermieri professionali. Dall’inizio dell’anno ne sono stati assunti 7, ma le ricerche sono sempre attive per questi professionisti così rari, non sono in provincia di Treviso ma in tutto il nostro Paese. Per loro, Openjob ha creato un’apposita Divisione Sanità che si dedica alla ricerca, alla selezione e all’assunzione di questi lavoratori tanto speciali.
 
Forse anche in funzione della forte componente di manualità connessa allo svolgimento delle sopra citate mansioni, gli uomini assunti sono stati, numericamente parlando, in netta prevalenza: a fronte dell’assunzione di 29 donne, infatti, gli uomini sono stati ben 100.
 
La sezione “Provenienza geografica” di questa ricerca mostra invece quanti Italiani abbiano composto questo piccolo grande esercito chiamato al lavoro da Openjob. Su 129 persone assunte, gli Italiani sono stati 57, i Romeni 34 e Albanesi 11. si trovano comunque anche lavoratori provenienti dai seguenti Paesi: Togo, Svizzera, Sudan, Marocco, Polonia, Lituania, Ghana, Croazia, Costa d’Avorio, Colombia, Belgio e Brasile.
 
Un’ultima curiosità. Il lavoratore più giovane aveva 20 anni, mentre il più anziano 68.
 
Oggi le imprese locali chiedono sempre più candidati a Openjob, anche grazie all’innovativa e coraggiosa formulazione commerciale denominata “Opencreditche propone alle aziende clienti di fare a metà del proprio margine di guadagno, con l’impegno di rendere questo 50% sulle fatture del 2011.