L’agenzia per il lavoro
Openjob chiude il 2009 con un fatturato di quasi 140 milioni di euro. E nonostante il paragone con i 200 milioni di euro che hanno chiuso il 2008 sembri difficile, i motivi alla base dell’incrollabile fiducia dell’azienda sono molti.
“Prima di tutto - commenta Rosario Rasizza, Amministratore Delegato di Openjob - c’è il confronto con i dati di riferimento del mercato: mentre il comparto, nella sua interezza, ha perso il 40% circa rispetto allo scorso anno, Openjob si è assestata invece su un -29%. Risultato cui hanno certamente contribuito alcune operazioni coraggiose – conclude Rasizza - quali, per esempio, l’
acquisizione di un nuovo competitor (JOB - Just On Business, avvenuta nel mese di luglio) o l’ideazione di
Openfido (un fondo che è stato in grado di incentivare il servizio di somministrazione di Risorse Umane nelle imprese, con il vantaggio, per queste ultime, di poter effettuare i pagamenti con una abbondante dilazione di 6 mesi).
È comunque il risultato operativo che rassicura il Management di Openjob: nell’anno delle riduzioni indiscriminate di personale, dell’uso dei contratti di solidarietà e di altre forme più o meno cruente di gestione dei dipendenti, Openjob è riuscita a evitare il ricorso a questi strumenti e ha ottenuto un
EBITDA pari al 3% del fatturato e il risultato totale avrà segno positivo.
Ed ecco un altro indicatore di mercato davvero interessante. Perché
le agenzie per il lavoro hanno dimostrato di avere un certo parallelismo con il Prodotto Interno Lordo nazionale. Più precisamente, esse segnano un andamento del proprio mercato di riferimento di 10 volte superiore al P.I.L. E infatti: se in questo inizio 2010, abbiamo un P.I.L. che si aggira su un +1% circa, le agenzie per il lavoro stanno segnando, parallelamente, un +10%. Così come avvenne, a inizio 2009, con il -4% del P.I.L., che, non a caso, procedeva allora con il -40% di perdita del comparto agenzie.
Tra i progetti 2010 di Openjob c’è senz’altro la volontà di
modulare sempre di più il proprio servizio, sulla scorta delle esigenze di uno “scenario impresa” mutevole per natura, e ancora di più in un post-crisi dalla portata internazionale.
Per questo, attraverso l’attività della
Divisione Permanent di Openjob Consulting (una controllata al 100% da Openjob SpA), si è deciso di puntare molto sulla selezione del personale di media ed alta specializzazione. Perché il ricorso alle agenzie di somministrazione è sempre più diffuso tra le imprese, che, con il passare degli anni, comprendono meglio quale risparmio di tempo e risorse economiche possa procurare l’affidarsi ad un fornitore specializzato per trovare i talenti destinati a dirigere comparti strategici della propria impresa.
Presto online anche il nuovo sito di Openjob Consulting, che preannuncia servizi innovativi in grado offrire interattività, prontezza di risposte e soluzioni per le imprese.