
"Rugby Calvisano: un patrimonio che non andrà mai perduto nella storia della società del "paesino" della bassa bresciana e che, da tanti anni, non è più tale quando si parla di palla ovale. Uno sport in cui bisogna guardare avanti, raggiungere e superare una linea per poter esultare. E ogni anno il Rugby Calvisano guarda avanti, senza dimenticare ciò che è stato e continua a essere. Il viaggio a ritroso nel tempo garantisce sempre e comunque emozioni forti e può iniziare in tanti modi. Per esempio, sfogliando uno degli album di fotografie che si trovano nella sala "Aldo Invernici" della club house. La maglia è a righe orizzontali, ovviamente gialle e nere, anche se dal "bianco e nero" non si vede. L'unico giallo è quello che il tempo ha impresso alla foto. Loro, i giocatori, posano con la serietà di chi considera lo scatto un evento. Dopo la partita si sarebbero ritrovati all'osteria per pane e salame e una birra in compagnia, senza che nessuno avesse mai spiegato loro l'importanza del "terzo tempo", di quello stare insieme che nasce spontaneo dopo una fatica vissuta insieme. A Calvisano si è iniziato a mescolare il fango al sudore per superare "quella linea", nel 1970. Sono passati trentotto anni, due scudetti, una coppa Italia, un titolo under 21 un titolo under 17 e una "Coppa Intercontinentale" da allora.
A settembre si ricomincia con il campionato e la difesa dello scudetto di “Campioni d’Italia”. Con il mese di ottobre inizierà la Heineken Cup “Coppa Campioni del Rugby”,che porterà il Cammi Calvisano a confrontarsi con le squadre di Francia, Irlanda, Inghilterra e Galles, e Openjob sarà presente come sponsor ormai consolidato, allo stadio San Michele di Calvisano con il proprio logo ben visibile di fianco al tabellone segnapunti."
Luigi Olivari