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Mangiare meglio per lavorare con successo. Tu ci credi?

Alimentarsi in modo adeguato in vista degli impegni lavorativi della giornata può fare davvero la differenza in termini di rendimento? Scegliendo per esempio cibi leggeri ma ad alto potere nutriente o preferendo organizzare la propria pausa pranzo con una popolare schiscetta in sostituzione del panino del bar, farcito con alimenti magari sfiziosi ma non sempre sanissimi? Lo abbiamo chiesto ai nostri navigatori, invitandoli ad esprimere il proprio parere scegliendo tra 4 opzioni.

I risultati

Iniziamo dal primo, che poneva come presupposto una piena adesione all’assunto sopra esposto: “Sì: dalla mia esperienza, concentrazione e rendimento migliorano con una alimentazione adeguata: la schiscetta è mia alleata”! Ebbene, una buona parte di chi ha votato - il 22,4% - sembra propendere in tal senso.

La parte del leone l’ha fatta invece la seconda opzione di risposta: “Sì, il benessere psicofisico passa dal buon cibo e ogni impresa dovrebbe promuovere programmi di sensibilizzazione al tema”: non solo la metà dei votanti ci crede, ma pensa addirittura che i datori di lavoro dovrebbero farsi carico del benessere dei propri dipendenti studiando soluzioni in grado di assicurare una più illuminata possibilità di nutrirsi durante e in vista delle ore di lavoro.

È poi la volta dei più scettici: il 17,2% è più cauto, ritenendo che: “In teoria è così, ma di fatto è troppo complicato, specie per chi ha un’ora scarsa a disposizione per un panino o poco più”. Per questi ultimi, quindi, la pratica vince sulla teoria e la comodità sulla difficoltà di organizzarsi per mettere nel piatto qualcosa di più genuino.

Infine, c’è chi non ci crede per nulla: “No, il rendimento personale dipende da tanti altri fattori per i quali il cibo è una questione molto marginale”. Hanno optato per questo item il 10,4% dei nostri lettori. Una minoranza, per buona pace dei nutrizionisti.

È interessante notare che le persone che hanno contribuito al nostro sondaggio hanno età molto assortite ma un grado di istruzione medio elevata. Forse l’attenzione alla qualità del cibo e alla sua influenza sulla salute è ancora vista come una tendenza elitaria o peggio influenzata dai trend mediatici?